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			<title><![CDATA[Dal dentista in gravidanza: perché è importante andare]]></title>
			<author><![CDATA[Marco]]></author>
			<category domain="https://786.websitex5.me/blog/index.php?category=Prevenzione_dentale"><![CDATA[Prevenzione dentale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000E"><div><br></div><div><br></div><div><div>I consigli per la prevenzione orale in gravidanza dagli specialisti delle Smart Dental Clinic</div><div>Durante il <strong><b>periodo della gravidanza</b></strong>, la donna va incontro a diversi cambiamenti fisiologici e complessi dell'organismo che possono incidere negativamente sulla salute orale. Se gli interventi di <strong><b>prevenzione orale</b></strong> con l’odontoiatra e l’igienista dentale non vengono pianificati per tempo, le modificazioni della dieta e dell'igiene orale, gli episodi di vomito e nausea mattutini, il reflusso gastroesofageo e l’aumentata acidità del cavo orale possono provocare nella donna in dolce attesa la demineralizzazione dei tessuti dentali con erosioni dello smalto e aumento del rischio di carie. </div><div>È, quindi, importante rivolgersi agli esperti del sorriso, prima ancora di entrare in gravidanza e farsi seguire durante tutto il periodo da un’équipe multidisciplinare.</div><div> </div><div>L’importanza della prevenzione orale per la salute del bambino</div><div>Durante il periodo della fase perinatale, (che va dalla gravidanza ai mesi successivi al parto, la donna è più attenta al tema della salute, sua e del nascituro. È più ricettiva alle indicazioni dei dottori e, quindi, generalmente sarà ben disposta nel modificare i propri comportamenti ‘a rischio’, tutti quelli cioè che possono influenzare negativamente la salute del nascituro. Anche quelli riguardanti la salute orale. </div><div>L’attivazione di una <strong><b>efficace comunicazione preventiva tra dottore e paziente</b></strong>, in questa delicata fase della vita, aiuta a ridurre l'incidenza di complicanze orali che in qualche caso possono avere effetti negativi sul decorso stesso della gravidanza. Perciò non sono mai da sottovalutare. <mark>Vari studi hanno dimostrato che una scarsa cura del cavo orale può essere associata a parto prematuro o nascita di bambini sottopeso e altre complicanze.</mark></div><div> </div><div>Il legame tra la salute orale della mamma e quella del nascituro</div><div>Certamente esiste una correlazione che lega la salute orale della madre a quella del proprio figlio. Quanto più è elevata la presenza di <strong><b>carie dentale </b></strong>attiva e di batteri responsabili della carie nella bocca della mamma, tanto maggiore è il <strong><b>rischio di trasmissione nel bambino</b></strong> con la conseguente colonizzazione delle superfici orali. </div><div>Esistono, inoltre, ulteriori correlazioni anche con </div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">il livello di igiene orale globale della madre; </span></li><li><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">la presenza di gengivite e di parodontite; </span></li><li><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">la frequenza dei pasti ad alto contenuto di zuccheri; </span></li><li><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">lo stato socioeconomico. </span></li></ul></div><div>Pertanto, per quanto riguarda la trasmissione della carie, l'obiettivo primario delle cure orali in età perinatale è quello di <strong><b>ridurre il numero di batteri cariogeni</b></strong> nella bocca della gestante in modo che la colonizzazione da parte dei batteri responsabili della carie del neonato possa essere ritardata il più possibile.</div><div> </div><div>Quando eseguire le visite di controllo</div><div>Le visite di controllo devono essere eseguite durante tutto il periodo della gravidanza, con la scadenza di <strong><b>1 visita ogni trimestre</b></strong>. Il <strong><b>periodo considerato più sicuro</b></strong> per eseguire le eventuali procedure terapeutiche odontoiatriche durante la gravidanza è all'inizio del secondo trimestre, <strong><b>dalla 14a alla 20a settimana di gestazione</b></strong>. Durante questa fase le terapie e procedure odontoiatriche possono essere eseguite con maggiore comodità sulla poltrona rispetto ai periodi successivi.</div><div> </div><div>Alcuni consigli per le mamme</div><div>Dopo episodi di <strong><b>vomito </b></strong>o in presenza di <strong><b>reflusso gastroesofageo</b></strong>, basterà risciacquare la bocca con una soluzione a base di <strong><b>bicarbonato di sodio</b></strong> (un cucchiaino da caffè) e acqua. In questo modo si neutralizza l’acidità dell’ambiente orale e la bocca tornerà fresca da baciare!</div><div>Fumare in gravidanza </div><div>Il fumo in gravidanza è <strong><b>dannoso per il cavo orale</b></strong>, per l’intero organismo e comporta rischi per la salute fetale.<strong><b> </b></strong></div><div>Il fumo, compreso quello passivo, è associato a una maggiore probabilità di partorire un bambino di basso peso alla nascita e maggiore possibilità di parto pretermine.</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:34:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Aligner trasparenti per adolescenti: cosa sapere]]></title>
			<author><![CDATA[Marco]]></author>
			<category domain="https://786.websitex5.me/blog/index.php?category=Ortodonzia"><![CDATA[Ortodonzia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D"><div><br></div><div><div>Durante l<strong><b>’adolescenza </b></strong>l’aspetto estetico gioca un ruolo fondamentale nella vita sociale e nella <strong><b>percezione di sé</b></strong>. Per questo, gli apparecchi fissi tradizionali, con brackets e fili metallici visibili, potrebbero essere vissuti dai ragazzi con disagio o con diffidenza, nonostante la loro efficacia. Oggi, però, esistono soluzioni alternative che permettono di allineare i denti senza rinunciare all’estetica: gli <strong><b><span class="imUl cf1 ff1">aligner trasparenti (mascherine per i denti trasparenti)</span></b></strong> possono essere usate anche <strong><b>per correggere il sorriso degli adolescenti.</b></strong></div><div>Negli ultimi anni, l’ortodonzia (branca dell’odontoiatria che si occupa della diagnosi e del trattamento delle anomalie della posizione dei denti e delle ossa mascellari), ha conosciuto una rapida evoluzione grazie ai trattamenti con mascherine trasparenti. Queste mascherine non alterano l’aspetto del sorriso e sono completamente rimovibili, garantendo non solo comfort, ma anche praticità ed una migliore igiene nella vita quotidiana degli adolescenti.<img class="image-0 fright" src="https://786.websitex5.me/images/draft-219592106.webp"  width="486" height="324" /></div><div>“Gli aligners rappresentano oggi la <strong><b>soluzione ideale per i ragazzi più esigenti dal punto di vista estetico</b></strong>. Permettono di correggere il sorriso in modo efficace senza il timore che la terapia possa cambiare la vita quotidiana e di relazione dei giovani” spiega il <strong><b>Dott. Francesco Monticciolo</b></strong>, <strong><b>ortodontista di Smart Dental Clinic</b></strong>.</div><div>Vediamo<strong><b> come funzionano e quali vantaggi presentano</b></strong>. </div><div> </div><div>Perché gli aligner sono ideali per gli adolescenti</div><div>La vita degli adolescenti è intensa: scuola, sport, musica, attività extrascolastiche e vita sociale richiedono energia e tempo. Gli aligners trasparenti si adattano perfettamente a questo ritmo perché <strong><b>possono essere rimossi facilmente durante i pasti</b></strong> o per la normale igiene orale, senza interrompere le attività quotidiane.</div><div>“Capita spesso che i ragazzi siano titubanti riguardo alla terapia ortodontica tradizionale, perché credono che sia l’unica strada percorribile. Gli aligners oggi offrono loro la possibilità di sentirsi più sicuri e a proprio agio. I giovani pazienti possono così intraprendere un percorso terapeutico senza impatto negativo sulla loro autostima e sulla percezione del proprio aspetto.” spiega il Dott. Monticciolo</div><div> </div><div>Come funziona il trattamento con gli aligner</div><div>Il trattamento con gli aligner prevede l’utilizzo di una <strong><b>serie di dispositivi personalizzati</b></strong> che <strong><b>guidano gradualmente i denti verso la posizione corretta</b></strong>. </div><div>Ogni mascherina va indossata <strong><b>per circa 1 settimana e poi sostituita con la successiva</b></strong>, fino al raggiungimento del risultato finale.</div><div> </div><div>I principali vantaggi</div><div><strong><b>1. Trasparenza</b></strong></div><div>Gli aligner sono discreti e non modificano l’estetica del sorriso. Che si tratti di una foto di classe, di una festa o di un momento con gli amici, la maggior parte delle persone non si accorge della presenza delle mascherine.</div><div><strong><b>2. Autostima e sicurezza</b></strong></div><div>Gli <em>aligners</em> consentono di allineare i denti senza fili e brackets metallici, permettendo ai ragazzi di sorridere senza imbarazzo e vivere la propria socialità con maggiore serenità.</div><div><strong><b>3. Igiene orale semplificata</b></strong></div><div>Con gli apparecchi tradizionali, spazzolare i denti e usare il filo interdentale può essere complicato. Gli aligner, essendo rimovibili, <strong><b>permettono di mantenere la normale routine di igiene orale</b></strong>, riducendo l’accumulo di placca,tartaro e il rischio di carie e gengiviti.</div><div><strong><b>4. Nessuna restrizione alimentare</b></strong></div><div>I ragazzi <strong><b>non devono rinunciare ai loro cibi preferiti</b></strong>: basta rimuovere le mascherine durante i pasti e lavare accuratamente i denti prima di indossarle nuovamente.</div><div><strong><b>5. Comfort e sicurezza</b></strong></div><div><strong><b>Gli </b><em><b>aligners</b></em><b> sono realizzati in plastica liscia e su misura</b></strong>, senza parti metalliche che possano irritare la bocca o causare piccole ferite. Sono particolarmente indicati per chi pratica sport.</div><div><strong><b>6. Meno visite in studio</b></strong></div><div>Rispetto agli apparecchi tradizionali, <strong><b>il trattamento con </b><em><b>aligners </b></em><b>richiede meno appuntamenti</b></strong>, con un risparmio di tempo per ragazzi e genitori. Ad ogni visita, infatti, l’ortodontista consegna un set di mascherine da cambiare in autonomia.</div><div><strong><b>7. Efficacia comprovata</b></strong></div><div>Gli <em>aligners </em>possono essere impiegati per <strong><b>risolvere diverse tipologie di disallineamento e malocclusione</b></strong>, come affollamento e spaziatura, con risultati prevedibili e duraturi.</div><div> </div><div>Prevenzione e diagnosi precoce</div><div>“Una <strong><b>valutazione ortodontica in età evolutiva</b></strong> è fondamentale,” sottolinea il Dott. Monticciolo. “Consente di individuare precocemente le malocclusioni e di pianificare il trattamento più adeguato. </div><div>Non tutte, infatti, possono essere corrette in modo ottimale in età adulta: per questo è importante riconoscerle e affrontarle già nei bambini. In questo modo si migliora non solo la qualità del risultato finale, ma si riduce anche la complessità dei trattamenti ortodontici.”<img class="image-2 fleft" src="https://786.websitex5.me/images/large-35000862.webp"  width="127" height="191" /></div><div><span class="fs12lh1-5">È consigliabile effettuare la </span><strong class="fs12lh1-5"><b>prima visita tra i 6 e i 7 anni</b></strong><span class="fs12lh1-5">, quando erompono gli incisivi ed i primi molari permanenti, per guidare correttamente la crescita delle arcate dentarie e </span><strong class="fs12lh1-5"><b>prevenire trattamenti più complessi in futuro</b></strong><span class="fs12lh1-5">.</span></div><div>Prendersi cura dell’allineamento dentale significa non solo garantire un bel sorriso, ma anche prevenire complicanze mediche, migliorare la salute orale e favorire una crescita armonica. Sentirsi a proprio agio con il sorriso contribuisce a una maggiore autostima, riduce l’ansia sociale e favorisce rapporti più sereni.</div></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 10:35:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Gengive sane: perché è importante mantenerle in salute e come fare]]></title>
			<author><![CDATA[Marco]]></author>
			<category domain="https://786.websitex5.me/blog/index.php?category=Prevenzione_dentale"><![CDATA[Prevenzione dentale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000C"><div><br></div><div>Quando si parla di <span class="imUl cf1 ff1">salute orale</span> l’attenzione si concentra spesso sui denti. Eppure, sono le <strong><b>gengive</b></strong> a rappresentare uno dei primi indicatori dello stato di salute della bocca e, in molti casi, del benessere generale della persona.</div><div>In occasione della <strong><b>Giornata nazionale delle gengive sane</b></strong> che si celebra il 12 maggio, è importante ricordare che il <strong><b>sanguinamento gengivale</b></strong> non è un evento “normale”, nemmeno se occasionale. Può essere uno dei primi segnali di infiammazione dei tessuti parodontali, spesso sottovalutata perché inizialmente poco dolorosa.</div><div> </div><div>Qual è la funzione delle gengive </div><div>Le gengive svolgono una funzione essenziale: </div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">proteggono i tessuti di supporto del dente; </span><img class="image-0 fright" src="https://786.websitex5.me/images/draft-13664105.webp"  width="391" height="261" /></li><li><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">contribuiscono alla stabilità dentale; </span></li><li><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">agiscono come barriera biologica nei confronti di batteri e agenti esterni.</span></li><li>Quando questa barriera si altera non si parla solo di un problema locale.</li><li>Salute gengivale e salute generale: un legame da non sottovalutare</li><li>Negli ultimi anni, la ricerca ha consolidato il legame tra salute gengivale e salute sistemica. L’<strong class="fs12lh1-5"><b>infiammazione cronica</b></strong><span class="fs12lh1-5"> associata alle </span><span class="imUl fs12lh1-5 cf1 ff1">malattie parodontali</span><span class="fs12lh1-5"> è oggi studiata per le sue correlazioni con: </span></li><li>patologie cardiovascolari; </li><li>diabete;</li><li>altre condizioni infiammatorie croniche.</li></ul></div><div>Non si tratta di relazioni casuali: il cavo orale è parte integrante dell’organismo e la salute della bocca può influenzare, ed essere influenzata, da altri equilibri biologici.</div><div>Un aspetto meno noto è che la <strong><b>malattia gengivale</b></strong> non sempre si manifesta con sintomi evidenti. In alcune persone può evolvere in modo silenzioso, con segnali sfumati come: </div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">alitosi persistente; </span></li><li><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">lieve sensibilità; </span></li><li><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">recessioni gengivali; </span></li><li><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">iniziale mobilità dentale. </span></li></ul></div><div>Per questo la prevenzione non dovrebbe basarsi solo sull’assenza di dolore.</div><div> </div><div>Recessioni gengivali e fattori di rischio: ciò che spesso non si considera</div><div>Anche la <strong><b>recessione gengivale</b></strong>, spesso percepita come un tema estetico, merita attenzione clinica. Quando la gengiva si ritira, espone la radice del dente, una superficie naturalmente più vulnerabile, aumentando il <strong><b>rischio di sensibilità, usura e carie radicolari</b></strong>.</div><div>Tra i <strong><b>fattori di rischio</b></strong> che possono influire sulla salute gengivale non vi è solo una scarsa igiene orale, ma anche: </div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">spazzolamento troppo aggressivo, </span></li><li><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">fumo; </span></li><li><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">stress; </span></li><li><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">bruxismo; </span></li><li><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">alterazioni dell’occlusione; </span></li><li><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">patologie in altri distretti del corpo anche lontani dal cavo orale possono influire sulla risposta infiammatoria e sulla capacità dei tessuti gengivali di mantenersi sani. Tra le patologie, per esempio, diabete e squilibri ormonali. </span></li></ul></div><div>Persino alcune <strong><b>variazioni ormonali</b></strong>, come quelle che si verificano in gravidanza o menopausa, possono rendere i tessuti gengivali più suscettibili all’infiammazione.</div><div>Un concetto fondamentale, spesso poco divulgato, è che molte forme iniziali di infiammazione gengivale sono reversibili, se intercettate precocemente. La diagnosi tempestiva fa la differenza.</div><div> </div><div>La prevenzione della salute gengivale </div><div>Prendersi cura delle gengive significa andare oltre la routine e i piccoli gesti quotidiani e prevede anche di sottoporsi a controlli periodici per intercettare precocemente eventuali segnali e affidarsi a percorsi di prevenzione personalizzati.</div><div>Una <strong><b>visita di controllo</b></strong> e <strong><b>sedute di igiene professionale regolari</b></strong>, anche in assenza di sintomi, consentono non solo di mantenere la salute orale, ma di prevenire problematiche che, se trascurate, possono diventare complesse.</div><div>Le gengive sane non sono solo una questione estetica: sono un indicatore di equilibrio, protezione e salute. La salute gengivale si protegge con piccoli gesti quotidiani, come lavare correttamente i denti e utilizzare il filo interdentale, e con controlli periodici. Gli specialisti consigliano di non attendere la comparsa dei sintomi per programmare una visita odontoiatrica: prevenire significa intervenire prima che un problema si manifesti. </div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 19:40:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Bambini quando è importante andare dal dentista]]></title>
			<author><![CDATA[Marco]]></author>
			<category domain="https://786.websitex5.me/blog/index.php?category=Ortodonzia"><![CDATA[Ortodonzia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B"><div> </div><div><br></div><div>I <strong><b>controlli odontoiatrici regolari</b></strong> sono fondamentali per proteggere la <strong><b>salute orale dei bambini</b></strong>. <img class="image-0 fleft" src="https://786.websitex5.me/images/draft-227216030.webp"  width="429" height="286" /></div><div>In linea generale, si consiglia di effettuare una visita odontoiatrica <strong><b>ogni 6 mesi</b></strong>, anche se la frequenza può variare in base alle condizioni dei denti e delle gengive del bambino. In alcuni casi, come quando ci sono abitudini di spazzolamento poco corrette, carie in corso o precedenti problemi dentali, il controllo può essere anticipato a 3 mesi.</div><div>La <strong><b>dottoressa Livia Caccone</b></strong>, Direttore Medico e Odontoiatria Infantile di <strong><b>Smart Dental Clinic</b></strong>, sottolinea che “ogni bambino ha esigenze diverse: ci sono piccoli pazienti che possono mantenere la cadenza semestrale, mentre in altri casi preferisco controlli più ravvicinati. Questo permette di intercettare eventuali problemi e guidare meglio i genitori nelle abitudini quotidiane di igiene orale”.</div><div> </div><div>Perché la frequenza dei controlli odontoiatrici è importante</div><div>Effettuare controlli odontoiatrici con regolarità consente:</div><div><ul><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">intervento precoce</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">: visite regolari permettono di individuare carie o altri problemi dentali nelle fasi iniziali, prevenendo complicazioni future.</span></li><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">educazione all’igiene orale</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">: il dentista insegna ai bambini corrette tecniche di spazzolamento e pulizia dei denti, creando basi solide per una buona igiene quotidiana.</span></li><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">monitoraggio dello sviluppo orale</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">: eventuali anomalie nello sviluppo dentale vengono rilevate tempestivamente, consentendo interventi rapidi.</span></li><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">riduzione di ansia e paura</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">: visite regolari fin dalla prima infanzia aiutano i bambini a familiarizzare con il dentista e a percepire il controllo come una routine normale.</span></li></ul></div><div>"I bambini che vediamo con regolarità arrivano sempre più sereni in poltrona – spiega la dottoressa Caccone – perché associano il dentista a una figura di fiducia e non a un’esperienza legata al dolore o all’urgenza".</div><div> </div><div>Perché fare un controllo prima dell’inizio della scuola?</div><div>Un controllo dentistico pre-scolastico è essenziale per assicurare che il bambino inizi l’anno in buona salute. Durante la visita, <strong><b>eventuali dolori dentali o problemi vengono individuati e trattati precocemente</b></strong>, permettendo al bambino di concentrarsi meglio a scuola e riducendo la necessità di assenze scolastiche o permessi lavorativi da parte dei genitori. </div><div>La dottoressa Caccone aggiunge che “un mal di denti durante l’anno scolastico può diventare un ostacolo per l’apprendimento. Per questo raccomando sempre di fare il punto della situazione prima del rientro: così i bambini iniziano l’anno sereni e i genitori non devono correre all’ultimo momento”.<img class="image-2 fright" src="https://786.websitex5.me/images/draft-666161502.webp"  width="384" height="256" /></div><div>Un sorriso sano ha, inoltre, <strong><b>effetti positivi sul benessere generale</b></strong> del bambino:</div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">alimentazione: denti sani permettono di masticare correttamente, favorendo la digestione e aiutando il bambino a nutrirsi in modo equilibrato;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">linguaggio: una dentatura corretta facilita la pronuncia dei suoni, la lettura e la comunicazione chiara;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">autostima: un sorriso curato aumenta la fiducia in sé stessi, migliorando le relazioni con gli altri e il benessere emotivo.</span></li></ul></div><div> </div><div>Come rendere i controlli dentistici una routine</div><div>Per proteggere la salute orale dei bambini, è importante trasformare le visite dal dentista in un’abitudine consolidata. Questo può avvenire attraverso:</div><div><ul><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">programmazione delle visite</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">: inserire i controlli semestrali in un calendario fisso;</span></li><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">supporto dello spazzolamento quotidiano</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">: insegnare e accompagnare i bambini nella corretta igiene orale, rendendola un momento piacevole;</span></li><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">creazione di esperienze positive</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">: associare la visita a un piccolo premio o evento speciale;</span></li><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">educazione in modo semplice</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">: spiegare l’importanza della salute orale con parole adatte all’età;</span></li><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">comunicazione con il dentista</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">: mantenere un contatto regolare e seguire le raccomandazioni professionali.</span></li></ul></div><div>"Il segreto è far vivere al bambino il controllo come parte della normalità, proprio come andare a scuola o fare sport – ricorda la dottoressa Caccone –. Quando la visita diventa una routine, tutto è più semplice e naturale”.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 18:44:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Ortodonzia invisibile per adulti: vantaggi e tempi del trattamento]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://786.websitex5.me/blog/index.php?category=Ortodonzia"><![CDATA[Ortodonzia]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000008"><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Una revisione analizza le evidenze sugli allineatori e i retainer stampati in 3D rispetto a quelli termoformati</div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">Home</span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1">/</span><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">Dental news</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf3 ff1">Notizie</span></div><div class="imTACenter"><picture><source srcset="https://cdn.dental-tribune.com/dti/0001/78802618/cmVzaXplLWNyb3Aodz0xMDI3O2g9NTc4KTpzaGFycGVuKGxldmVsPTApOm91dHB1dChmb3JtYXQ9d2VicCk/up/dt/2026/10/Study-compares-direct-3D-printing-versus-thermoforming-for-clear-aligners-and-retainers.jpg 1027w , https://cdn.dental-tribune.com/dti/0001/90a000e8/cmVzaXplLWNyb3Aodz01MTQ7aD0yODkpOnNoYXJwZW4obGV2ZWw9MCk6b3V0cHV0KGZvcm1hdD13ZWJwKQ/up/dt/2026/10/Study-compares-direct-3D-printing-versus-thermoforming-for-clear-aligners-and-retainers.jpg 514w , https://cdn.dental-tribune.com/dti/0001/9579d4e2/cmVzaXplLWNyb3Aodz03NzE7aD00MzQpOnNoYXJwZW4obGV2ZWw9MCk6b3V0cHV0KGZvcm1hdD13ZWJwKQ/up/dt/2026/10/Study-compares-direct-3D-printing-versus-thermoforming-for-clear-aligners-and-retainers.jpg 771w , https://cdn.dental-tribune.com/dti/0001/6211fcf5/cmVzaXplLWNyb3Aodz0xNTQxO2g9ODY3KTpzaGFycGVuKGxldmVsPTApOm91dHB1dChmb3JtYXQ9d2VicCk/up/dt/2026/10/Study-compares-direct-3D-printing-versus-thermoforming-for-clear-aligners-and-retainers.jpg 1541w , https://cdn.dental-tribune.com/dti/0001/75f2a6d0/cmVzaXplLWNyb3Aodz0yMDU0O2g9MTE1Nik6c2hhcnBlbihsZXZlbD0wKTpvdXRwdXQoZm9ybWF0PXdlYnAp/up/dt/2026/10/Study-compares-direct-3D-printing-versus-thermoforming-for-clear-aligners-and-retainers.jpg 2054w " sizes="(min-width: 1600px) 1027px, (min-width: 991px) calc(66vw - 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120px), (min-width: 767px) calc(50vw - 60px), 100vw" type="image/webp"><source srcset="https://cdn.dental-tribune.com/dti/0001/8cd8467f/cmVzaXplLWNyb3Aodz00MDA7aD00MDApOnNoYXJwZW4obGV2ZWw9MCk6b3V0cHV0KGZvcm1hdD1qcGVnKQ/up/dt/2025/10/profile-pic-2-300x300.jpg 400w , https://cdn.dental-tribune.com/dti/0001/c7b76b83/cmVzaXplLWNyb3Aodz0yMDA7aD0yMDApOnNoYXJwZW4obGV2ZWw9MCk6b3V0cHV0KGZvcm1hdD1qcGVnKQ/up/dt/2025/10/profile-pic-2-300x300.jpg 200w , https://cdn.dental-tribune.com/dti/0001/9dd15f9c/cmVzaXplLWNyb3Aodz0zMDA7aD0zMDApOnNoYXJwZW4obGV2ZWw9MCk6b3V0cHV0KGZvcm1hdD1qcGVnKQ/up/dt/2025/10/profile-pic-2-300x300.jpg 300w , https://cdn.dental-tribune.com/dti/0001/f1cd1874/cmVzaXplLWNyb3Aodz02MDA7aD02MDApOnNoYXJwZW4obGV2ZWw9MCk6b3V0cHV0KGZvcm1hdD1qcGVnKQ/up/dt/2025/10/profile-pic-2-300x300.jpg 600w , https://cdn.dental-tribune.com/dti/0001/9cfbed5c/cmVzaXplLWNyb3Aodz04MDA7aD04MDApOnNoYXJwZW4obGV2ZWw9MCk6b3V0cHV0KGZvcm1hdD1qcGVnKQ/up/dt/2025/10/profile-pic-2-300x300.jpg 800w " sizes="(min-width: 1320px) 413px, (min-width: 991px) calc(33vw - 120px), (min-width: 767px) calc(50vw - 60px), 100vw" type="image/jpeg"></picture><div>Iveta Ramonaite, Dental Tribune International</div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div></div></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">ven. 23 ottobre 2026</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Condividere</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">salvare</span></div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">LONDRA, Inghilterra: Nella letteratura scientifica dedicata ai dispositivi ortodontici stampati in 3D, i risultati degli studi di laboratorio, delle prove di invecchiamento dei materiali e delle valutazioni di sicurezza vengono spesso discussi come se avessero lo stesso valore clinico degli studi condotti sui pazienti. Questa ambiguità può portare i professionisti odontoiatrici a dover fare affidamento sulle dichiarazioni dei produttori.</span><img class="image-3 fright" src="https://786.websitex5.me/images/large-7788368.webp"  width="621" height="414" /></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Una recente </span><em><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">scoping review</span></em><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> ha esaminato le evidenze scientifiche relative ai dispositivi ortodontici termoformati e stampati in 3D, nonché ai materiali utilizzati per la loro realizzazione, con l’obiettivo di chiarire quali conclusioni i clinici possano trarre sulle prestazioni di questi dispositivi e quali importanti interrogativi clinici rimangano ancora aperti.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">«Volevo raccogliere e analizzare ciò che emerge realmente dalla ricerca scientifica, affinché i professionisti odontoiatrici possano compiere scelte informate e consapevoli», ha dichiarato a Dental Tribune International il dott. Stefan Abela, autore principale dello studio e consulente specialista in Ortodonzia.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Dei 22 studi inclusi nella revisione, la maggior parte si è concentrata sulle prestazioni dei dispositivi in laboratorio o sulla sicurezza dei materiali, a conferma del fatto che questo ambito di ricerca è ancora nelle sue fasi iniziali. Soltanto due studi hanno confrontato gli esiti clinici dei dispositivi stampati in 3D con quelli termoformati.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">I risultati degli studi di laboratorio indicano che la stampa 3D rappresenta un metodo di produzione promettente e tecnicamente valido, in grado di offrire potenziali vantaggi per la realizzazione dei dispositivi direttamente nello studio odontoiatrico e per la produzione di apparecchi ortodontici personalizzati. Ad esempio, diversi studi di laboratorio hanno evidenziato un’accuratezza dimensionale accettabile o favorevole in condizioni controllate.</span></div><div><picture><source srcset="https://cdn.dental-tribune.com/dti/0001/47bcfcb9/cmVzaXplKHc9MTYwMDtoPTkwMCk6c2hhcnBlbihsZXZlbD0wKTpvdXRwdXQoZm9ybWF0PXdlYnAp/up/dt/2026/10/Stefan-Abela.png 1600w , &nbsp;https://cdn.dental-tribune.com/dti/0001/58317331/cmVzaXplKHc9ODAwO2g9NDUwKTpzaGFycGVuKGxldmVsPTApOm91dHB1dChmb3JtYXQ9d2VicCk/up/dt/2026/10/Stefan-Abela.png 800w , https://cdn.dental-tribune.com/dti/0001/a26c67cb/cmVzaXplKHc9MTIwMDtoPTY3NSk6c2hhcnBlbihsZXZlbD0wKTpvdXRwdXQoZm9ybWF0PXdlYnAp/up/dt/2026/10/Stefan-Abela.png 1200w , https://cdn.dental-tribune.com/dti/0001/8058a7e1/cmVzaXplKHc9MjQwMDtoPTEzNTApOnNoYXJwZW4obGV2ZWw9MCk6b3V0cHV0KGZvcm1hdD13ZWJwKQ/up/dt/2026/10/Stefan-Abela.png 2400w , https://cdn.dental-tribune.com/dti/0001/aaaba51b/cmVzaXplKHc9MzIwMDtoPTE4MDApOnNoYXJwZW4obGV2ZWw9MCk6b3V0cHV0KGZvcm1hdD13ZWJwKQ/up/dt/2026/10/Stefan-Abela.png 3200w " sizes="(min-width: 1600px) 1600px, 100vw" type="image/webp"><source srcset="https://cdn.dental-tribune.com/dti/0001/9b5416ea/cmVzaXplKHc9MTYwMDtoPTkwMCk6c2hhcnBlbihsZXZlbD0wKTpvdXRwdXQoZm9ybWF0PXBuZyk/up/dt/2026/10/Stefan-Abela.png 1600w , &nbsp;https://cdn.dental-tribune.com/dti/0001/155ebd8b/cmVzaXplKHc9ODAwO2g9NDUwKTpzaGFycGVuKGxldmVsPTApOm91dHB1dChmb3JtYXQ9cG5nKQ/up/dt/2026/10/Stefan-Abela.png 800w , https://cdn.dental-tribune.com/dti/0001/70c81a3b/cmVzaXplKHc9MTIwMDtoPTY3NSk6c2hhcnBlbihsZXZlbD0wKTpvdXRwdXQoZm9ybWF0PXBuZyk/up/dt/2026/10/Stefan-Abela.png 1200w , https://cdn.dental-tribune.com/dti/0001/7e3011f6/cmVzaXplKHc9MjQwMDtoPTEzNTApOnNoYXJwZW4obGV2ZWw9MCk6b3V0cHV0KGZvcm1hdD1wbmcp/up/dt/2026/10/Stefan-Abela.png 2400w , https://cdn.dental-tribune.com/dti/0001/1234df0b/cmVzaXplKHc9MzIwMDtoPTE4MDApOnNoYXJwZW4obGV2ZWw9MCk6b3V0cHV0KGZvcm1hdD1wbmcp/up/dt/2026/10/Stefan-Abela.png 3200w " sizes="(min-width: 1600px) 1600px, 100vw" type="image/png"></picture></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Il dott. Stefan Abela, autore principale di una recente revisione esplorativa sugli allineatori stampati in 3D e termoformati (Immagine: Dott. Stefan Abela).</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Tuttavia, la revisione ha evidenziato una notevole variabilità nell’accuratezza dimensionale, a seconda della stampante utilizzata, dell’orientamento di stampa, del tipo di resina e delle procedure di post-processing. «La qualità di un allineatore stampato in 3D dipende dalla qualità dell’intero flusso di lavoro che ne sta alla base», ha spiegato il dott. Abela.</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Gli studi sull’invecchiamento dei materiali nel cavo orale hanno evidenziato che il loro comportamento dopo l’utilizzo può differire da quanto rilevato nelle misurazioni iniziali di laboratorio. Le indagini sulla sicurezza hanno esaminato il rilascio di sostanze dai materiali, la citotossicità e il grado di conversione delle resine, individuando nella formulazione delle resine e nelle procedure di post-processing variabili importanti. &nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><img class="image-1 fright" src="https://786.websitex5.me/images/draft-564736170.webp"  width="413" height="138" /><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">È importante sottolineare che la revisione non ha permesso di stabilire se la stampa 3D migliori i risultati del trattamento ortodontico o la stabilità a lungo termine della contenzione, principalmente a causa del numero limitato di studi clinici comparativi e dei brevi periodi di follow-up. Per colmare queste lacune, i ricercatori hanno raccomandato la realizzazione di studi clinici su campioni sufficientemente ampi, che seguano i pazienti dall’inizio del trattamento fino alla fase di contenzione, al fine di confrontare la precisione dei movimenti dentali e la stabilità dei risultati ottenuti con i diversi metodi di produzione.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Anche il dott. Rooz Khosravi, ambasciatore negli Stati Uniti della European Aligner Society, ha sollevato interrogativi sulla predicibilità clinica e sul comportamento a lungo termine dei materiali utilizzati per la stampa 3D degli allineatori, nel corso di un’intervista rilasciata a Dental Tribune International. Disporre di evidenze scientifiche su questi aspetti diventa sempre più importante, considerando il crescente impiego degli allineatori in una gamma sempre più ampia di casi clinici.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Il dott. Abela ha spiegato: «La termoformatura rimane un metodo affidabile, supportato da una lunga esperienza di utilizzo. La stampa 3D offre una maggiore libertà di progettazione e consente di ridurre alcune fasi del processo produttivo, ma richiede al clinico o al laboratorio una maggiore attenzione nel seguire scrupolosamente le istruzioni del produttore della resina, soprattutto per quanto riguarda la polimerizzazione finale (post-curing), che influisce sia sulle prestazioni dell’allineatore sia sulla sicurezza del materiale all’interno del cavo orale».</span></div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Lo studio, intitolato “</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Direct 3D printing versus thermoforming for clear aligners and retainers: A scoping review and evidence map</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">”, è stato pubblicato online il 3 settembre 2026 sulla rivista </span><em><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Digital and Aligner Orthodontics</span></em><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 10:54:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Parodontite (piorrea): sintomi, cause e cure moderne]]></title>
			<author><![CDATA[Marco]]></author>
			<category domain="https://786.websitex5.me/blog/index.php?category=Parodontologia"><![CDATA[Parodontologia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000007"><div>I sintomi della piorrea</div><div>La piorrea è una malattia inizialmente asintomatica. Quando inizia a manifestarsi, nelle prime fasi, si possono osservare: </div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">gengivite</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">: infiammazione superficiale delle gengive che diventano gonfie, arrossate e sanguinano con facilità;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">sanguinamento gengivale: questo può evidenziarsi durante lo spazzolamento dei denti oppure la masticazione o può essere spontaneo, rilevato al mattino per la presenza di macchie di sangue sul cuscino;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">alito cattivo</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">: l’alitosi, particolarmente nelle forme più avanzate, è dovuto alla fermentazione di alimenti, prodotto da alcuni batteri.</span></li></ul></div><div>Con l’aggravarsi della piorrea, i <strong><b>denti</b></strong>: </div><div><ul><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">si allungano per la retrazione delle gengive</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">; </span></li><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">diventano instabili</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">; </span></li><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">talvolta modificano la loro posizione</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">.</span></li></ul></div><div>Anche la <strong><b>masticazione diventa difficoltosa</b></strong> e alcune volte dolorosa. Possono comparire <strong><b>ascessi</b></strong> <strong><b>ripetuti</b></strong> nelle zone di maggiore gravità, dove cioè è più profondo il distacco della gengiva (tasche).</div><div>La piorrea non provoca dolore nella maggior parte dei casi, tranne che nelle condizioni di ascesso.</div><div> </div><div>Le cause della piorrea</div><div>La malattia parodontale viene definita come <strong><b>malattia multifattoriale</b></strong>, cioè alla sua comparsa partecipano numerosi fattori: </div><div><ul><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">batteri</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">, detti</span><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> parodonto-patogeni</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">, che sono gli agenti eziologici primari; </span></li><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">fattori genetici</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> che provocano una ridotta capacità di difesa; </span></li><li><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">fattori generali: i più frequentemente coinvolti sono il </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">diabete</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> ed il </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">fumo</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">.</span></li></ul></div><div>Fumo e Malattia Parodontale</div><div>Esistono molti studi che dimostrano la correlazione tra fumo e malattia parodontale, il fumo: </div><div><ul><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">aumenta moltissimo la probabilità di incorrere nella piorrea</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> (fattore di rischio); </span></li><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">riduce in maniera importante la risposta alla terapia</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">. </span></li></ul></div><div>Il fumo, infatti, limita in maniera significativa la vascolarizzazione ed ha un <strong><b>effetto negativo sulla risposta immunitaria di difesa dell’organismo</b></strong>: la capacità di cellule come i <strong><b>polimorfonucleati</b></strong> di arrivare dal circolo sanguigno ed agire per distruggere i batteri (riduzione della chemiotassi, della produzione di enzimi e della fagocitosi) viene profondamente limitata. </div><div>La distruzione dei tessuti gengivali, inoltre, è correlata alla durata ed alla quantità di fumo cui sono stati esposti tessuti.</div><div>Diabete e Malattia Parodontale</div><div>La piorrea ha inoltre un <strong><b>rapporto particolare con il Diabete</b></strong>, tanto da definire una relazione bidirezionale: chi soffre di diabete ha un <strong><b>rischio 3 volte più grande</b></strong> di ammalarsi di piorrea e chi ha la piorrea aumenta la probabilità di avere diabete o di vederlo peggiorare.</div><div>Infatti, la reazione infiammatoria propria della malattia parodontale (piorrea) viene alterata dagli elevati livelli di glucosio nel sangue provocando un peggioramento delle condizioni gengivali. D’altra parte <strong><b>la piorrea può influenzare il diabete </b></strong>per le grandi quantità di prodotti dell’infiammazione e di batteri che possono entrare nel sangue circolante e raggiungere svariati organi, tra cui il pancreas, provocando reazioni infiammatorie con peggioramento delle sue funzioni.</div><div>Obesità e Malattia Parodontale</div><div>È ben documentato anche il rapporto tra <span class="imUl cf2 ff1">obesità</span> e parodontite:<strong><b> i soggetti obesi o in sovrappeso hanno una maggiore probabilità di avere la parodontite</b></strong> rispetto a persone normopeso. La motivazione biologica è costituita principalmente dal fatto che <strong><b>le cellule adipose producono grandi quantità di citochine pro-infiammatorie</b></strong>, che innalzano lo stato infiammatorio del soggetto con peggioramento della malattia parodontale. Nella stessa maniera, l’innalzamento dello stato infiammatorio aumenta l’insulino-resistenza, peggiorando il diabete.</div><div> </div><div>Le conseguenze della piorrea se non curata</div><div>La malattia parodontale se non curata, quindi, provoca la <strong><b>perdita dei denti </b></strong>e partecipa all’<strong><b>insorgenza di malattie sistemiche</b></strong>. Inoltre, è un fattore di rischio significativo per: </div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">malattie cardiovascolari</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">; </span></li><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">nascite pre-termine nelle gestanti</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">;</span></li><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">diabete</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">.</span></li></ul></div><div>Tutte queste condizioni generali sono riconducibili alla presenza di grandi quantità di molecole pro-infiammatorie che vengono riversate nel circolo sanguigno raggiungendo alcuni organi bersaglio.</div><div> </div><div>La diagnosi della parodontite</div><div>La diagnosi di malattia parodontale (piorrea) si fa molto semplicemente ed in maniera non invasiva utilizzando uno strumento millimetrato, la <strong><b>sonda parodontale</b></strong>, che viene fatto scorrere tra la superficie della radice e la gengiva e permette di valutare la presenza delle tacche e di misurare la gravità della lesione.</div><div>Naturalmente, per una valutazione della morfologia della distruzione ossea, occorrerà far seguire al sondaggio l’esecuzione di <strong><b>radiografie endorali</b></strong>. </div><div> </div><div>Come si cura la piorrea </div><div>La prima fase della terapia consiste nella: </div><div><ul><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">rimozione dei batteri</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> (placca batterica) </span><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">e delle concrezioni minerali</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> (tartaro) sopra e sotto gengivali;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">dare informazioni su come </span><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">migliorare la qualità dell’igiene orale</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">; </span></li><li><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">attuare una precisa </span><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">lotta al tabagismo</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">; </span></li><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">fornire corretti suggerimenti alimentari e corretti</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">stili di vita</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">.</span></li></ul></div><div>Il paziente in seguito alle prime sedute di terapia locale, che come detto consistono in istruzioni di igiene orale, rimozione del tartaro sopra e sotto gengivale e di porzioni superficiali di radice (cemento) se infette, viene rivalutato per eventuali esigenze secondarie.</div><div>Questa prima fase terapeutica, che può rappresentare tutto quello che è necessario fare, viene svolta dal <strong><b>dentista</b></strong> o dall’<strong><b>Igienista dentale</b></strong> </div><div>Nei casi in cui a questa prima fase terapeutica non corrisponda l’eliminazione delle tasche o la risoluzione completa dei problemi tissutali, nei casi più gravi e più avanzati la terapia diventa di pertinenza dell’<strong><b>odontoiatra</b></strong> che si occupa principalmente di Parodontologia.</div><div>I risultati della terapia</div><div>La terapia avrà lo scopo di: </div><div><ul><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">ripristinare la salute parodontale e la masticazione</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">; </span></li><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">restituire estetica al sorriso del paziente attraverso tecniche chirurgiche specifiche</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">.</span></li></ul></div><div>In particolar modo la <strong><b>chirurgia</b></strong> viene utilizzata per:</div><div><ul><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">eliminare le tasche</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> (chirurgia resettiva): questa tecnica ha l'obiettivo di eliminare gli spazi dove vivono i batteri (tasche), resecandole chirurgicamente o spostando la gengiva alla loro base. Talvolta questo impone anche un rimodellamento osseo;</span></li><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">ricostruire l’osso alveolare</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> (chirurgia rigenerativa guidata e indotta): in questo caso, un insieme di tecniche che utilizzano svariati biomateriali, osso sintetico, osso bovino, membrane, fattori di crescita, vengono usati secondo le loro indicazioni, dopo aver scollato la gengiva per ricostruire porzioni di osso distrutte dalla malattia;</span></li><li><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">ricostruire le gengive</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> (Chirurgia mucogengivale): in questo caso la chirurgia utilizza porzioni di tessuto prelevate in altra zona della bocca o tessuto sintetico o tessuto di derivazione eterologa per innestarle nelle zone dove le radici sono scoperte. Questi materiali, unitamente alle tecniche chirurgiche di scollamento gengivale che permettono il loro inserimento, consentono di risolvere la maggior parte delle retrazioni gengivali e degli inestetismi che ne conseguono.</span></li></ul></div><div> </div><div>Prevenzione della Malattia Parodontale</div><div>Come già detto la piorrea provoca la perdita dei denti: un percorso lungo che comincia con l’infiammazione gengivale, la mobilità progressiva dei denti, la loro migrazione, l’allungamento e quindi la caduta. Tutte queste fasi comportano gravi disagi alla masticazione, ma anche alla fonesi ed all’estetica. Numerosi studi sottolineano l’impatto della piorrea nella vita sociale del malato, questo vede molto limitata la capacità di correlarsi con gli altri perché spesso è costretto a non sorridere, mastica molto male e con disagio e frequentemente ha un alito cattivo.</div><div>È evidente quindi l’importanza della prevenzione di questa malattia che essenzialmente consiste in una <strong><b>corretta igiene orale</b></strong>.</div><div>Lo <strong><b>spazzolino</b></strong> è il principale strumento da utilizzare per la prevenzione delle malattie gengivali, questo va usato correttamente <strong><b>2/3 volte al giorno</b></strong>. La corretta igiene orale prevede anche l’<strong><b>uso del filo interdentale o dello scovolino interdentale</b></strong>, poiché lo spazzolino non può raggiungere le superfici interdentali dei denti. Inoltre la qualità dello spazzolamento è più importante della frequenza: esistono numerose tecniche di spazzolamento ‘codificate’ e occorre utilizzare quella più indicata per il singolo paziente.</div><div>A chi rivolgersi per la prevenzione della piorrea</div><div>Il controllo della prevenzione è affidato in massima parte all’<strong><b>igienista dentale</b></strong>, un operatore sanitario laureato in scienze dell’igiene orale, che potrà non solo intervenire per prevenire l’insorgenza della malattia controllando la qualità dell’igiene orale, ma anche alcuni dei fattori generali, in particolare il fumo, per i quali potrà suggerire apposite strategie terapeutiche volte a sostenere corretti stili di vita.</div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 10:54:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Prima visita dal dentista: cosa aspettarsi all’Ambulatorio DENTAL M & B]]></title>
			<author><![CDATA[Marco]]></author>
			<category domain="https://786.websitex5.me/blog/index.php?category=Info_pazienti"><![CDATA[Info pazienti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000004"><br><div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Come avviene la </span><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">prima visita dal dentista</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">?</span></div><div>Nel mio studio odontoiatrico la <b><span class="fs12lh1-5">prima visita di un paziente</span></b> ha un ruolo principale, perché mi permette prima di tutto di fare una <b><span class="fs12lh1-5">diagnosi accurata</span></b> e definire quindi il <b><span class="fs12lh1-5">trattamento medico più appropriato</span></b>, ma anche di conoscere il mio paziente, la sua storia medica e soprattutto le sue paure.</div><div>Ecco come svolgo una <b><span class="fs12lh1-5">prima visita odontoiatrica</span></b>:</div><div><ul><li><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Compilazione di un questionario</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">: al suo arrivo, chiedo al mio nuovo paziente di compilare il cosiddetto questionario anamnestico, un foglio in cui riporta le malattie avute o di cui ancora soffre, gli eventuali farmaci che assume e anche ovviamente il motivo della sua visita dal dentista.</span></li><li><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Radiografia ortopanoramica</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">: in base al motivo della sua visita può essere necessaria un’ortopanoramica digitale, ossia una lastra delle sue arcate dentarie per valutare in modo preciso la sua situazione dentale.</span></li><li><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Visita specialistica odontoiatrica</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">: dopo questi esami preliminari eseguo infine la </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">visita odontoiatrica</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> vera e propria, specialmente l’esame clinico extra- e intraorale, anche con l’aiuto della telecamera intraorale.</span></li></ul></div><div>La prima visita dal dentista per pazienti odontofobici</div><div>Sono molti i pazienti che provano <span class="fs12lh1-5 cf2">ansia quando entrano in uno studio dentistico</span>, e per questi pazienti devono adottare procedimenti appositamente studiati per creare in loro il massimo comfort e la massima tranquillità.</div><div>La <span class="fs12lh1-5 cf2">paura del dentista</span> è molto reale e sentita per tantissimi pazienti, purtroppo, ma ci sono per fortuna delle soluzioni. Prima di tutti <b><span class="fs12lh1-5">non utilizzo alcuno strumento appuntito</span></b>, come per esempio il classico specillo, che innesca subito il terrore del dolore, se andrà a toccare un punto sensibile del dente.</div><div>È una fase fondamentale, perché mi permette di comprendere le aspettative dei miei pazienti (clinica, funzionale, emotiva, estetica, temporale ed economica), fare una diagnosi del loro problema e quindi proporre uno o più piani di trattamento odontoiatrico, che devono essere assolutamente condivisi con i miei pazienti.</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 10:54:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Paura del dentista: tecniche per gestire l’ansia in poltrona]]></title>
			<author><![CDATA[Marco]]></author>
			<category domain="https://786.websitex5.me/blog/index.php?category=Ansia_e_comfort"><![CDATA[Ansia e comfort]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000009"><div>Odontofobia, quando il dentista fa paura</div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">Ne soffre il 36% della popolazione e le donne molto di più. Si può arrivare anche alla cancellazione soggettiva delle cure dentali, alla negligenza orale</span></div><div><i></i></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Gianni Ambrosini</span></div><div><time datetime="2026-08-22T22:31:09+02:00" itemprop="datePublished"><i></i><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">22 Agosto 2026</span></time><img class="image-0 fleft" src="https://786.websitex5.me/images/draft-52083729.webp"  width="407" height="271" /></div><div></div><div><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">LA PAURA DEL DENTISTA. </span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">La </span><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">paura di quello che non si conosce</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">, magari associata al rischio di sentire dolore, complicata dall’attesa è quello che si percepisce “quando si va dal dentista”.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">La sala d’aspetto “dal dentista”è di solito </span><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">asettica e avvolta nel silenzio</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">. A meno che non ci sia il “saccente” di turno, che racconta in modo particolare le sue esperienze passate: «non è niente di che, a me da fastidio solo quel rumore del trapano … come una zanzara bzzz, bzzz, bzzz.».Ricordo una volta di aver visto due persone di una certa età prendere l’uscita di corsa al terzo bzzz.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Inoltre“sulla poltrona del dentista” si è in una </span><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">posizione assolutamente scomoda</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">. Ci si affida abbastanza tranquilli, ma non è possibile il controllo della situazione, anche se si stabilisce un rapporto di fiducia, che scaturisce dall’informazione accompagnata dall’empatia.</span></div><div><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">FIDUCIA, INFORMAZIONE E CONOSCENZA. La</span></b><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1"> fiducia si costruisce,</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1"> difficilmente si cambia il proprio dentista perché ci si affida ad una figura professionale che di solito ci guida nel tempo, nel percorso di cura. La fiducia scaturisce dalla trasparenza dell’informazione che non deve essere mai banale e confusa.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Difficilmente il paziente o i parenti non hanno fatto quello che io chiamo “un passaggio su Internet”o da ultimo su “AI”. E allora può funzionare anche il passa parola, ma essendo un rapporto “privato”, prevalgono le decisioni personali che vengono rafforzate e confermate dalla fiducia e dall’empatia.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Aggiungerei anche una terza parola: </span><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">la conoscenza</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">. Di solito la conoscenza genera fiducia perché esprime il valore della professionalità.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Non è possibile consolidare il rapporto con il proprio professionista di riferimento se non si stabilisce una relazione forte dettata da un </span><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">linguaggio chiaro, competente e comprensibile</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Le fasce di età più sensibili da gestire sono i bambini e gli anziani, che però sono anche quelli più fedeli alla scelta. Cambiano più spesso professionista i giovani adulti: forse perché sono meno propensi ad accordare fiducia se non sono accuratamente informati.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Comunque si parla molto coi pazienti e si programmano valutazioni tecniche e di risultato che vengono in genere sempre condivise. Si danno per scontati la cura del rapporto umano, la garanzia del risultato, i tempi e i modi degli interventi, inoltre nei moderni centri di odontoiatria le attrezzature sono sempre di prim’ordine, come pure i materiali in uso e le tecniche di intervento.</span></div><div><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">QUANDO LA PAURA DIVENTA FOBIA. </span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Resta però </span><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">la paura ancestrale del dolore</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">, che può sfociare in una vera patologia la “stomatofobia” con attacchi di panico, nausea, vomito, insonnia, tremori, atteggiamenti fobici vari come sudorazione, salivazione, palpitazioni, tachicardia, senso di soffocamento, fiato corto.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Aprire la bocca e affidarsi … per un’operazione che a volte si subisce, può scatenare ricordi di esperienze passate anche molto spiacevoli.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">L’intera bocca ha una rappresentazione cerebrale molto ampia, rispetto ad altre zone del corpo e questo può spiegare il perché di un vissuto così complesso e così responsivo agli stimoli.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Ne soffre il 36% della popolazione e le donne molto di più. Si può arrivare anche alla cancellazione soggettiva delle cure dentali, alla negligenza orale.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">I meccanismi difensivi che si mettono in atto se non risolti possono portare alla </span><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">cronicizzazione del problema</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">.</span></div><div><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">PREVENIRE E GESTIRE LA PAURA. </span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Il consiglio è quello di gestire il disagio, evitare gli atteggiamenti incoerenti col contesto; non ignorarlo il disagio ma comprenderlo.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Come al solito la parola </span><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">prevenzione è tutto</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">: educare, capire quello che si cura e come si fa, scegliere un dentista empatico, non avere vergogna a comunicare le proprie convinzioni e le proprie paure.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Si parla di terapia personalizzata o iatrosedazione : lo ripeto, </span><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">rassicurazione da parte del medico con una comunicazione tranquilla</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">, in un’atmosfera rilassata con spiegazioni precise, semplici e dettagliate per costruire la fiducia del paziente.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">L’approccio in casi particolari può essere anche di tipo multidisciplinare con coinvolgimento di altri specialisti come anestesisti e psicologi. Ma se si valuta attentamente la storia clinica del paziente, anche in casi particolari per altre patologie invalidanti, la soluzione può essere trovata.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">E’ fondamentale dare una risposta ai pensieri e ai comportamenti negativi che solo in ultima analisi possono richiede anche la sedazione completa.</span></div><div><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">CON I PIU’ PICCOLI. </span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Coi bambini in molti centri si usa la tecnica così chiamata del </span><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">“tell-show-do”: spiegare , mostrare e fare</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Nella fase “tell” il dentista spiega al piccolo paziente tutti i vari passaggi che caratterizzano le procedure dell’intervento. La comunicazione deve essere adeguata all’età del bambino e il linguaggio deve essere il più semplice possibile, ma è importante non tralasciare nessun passaggio. L’imprevisto potrebbe scatenare il rifiuto.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Nella fase “show”è molto importante che si conquisti la fiducia del piccolo paziente. Diventa allora indispensabile far toccare con mano al bambino gli strumenti che saranno utilizzati per la parte operativa.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Il bambino di solito si affida e identifica non più come estranei gli attrezzi che prima gli facevano paura.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Il secondo operatore, che di solito è presente ed è l’assistente alla poltrona, fa da </span><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">rinforzo positivo alle spiegazioni del medico</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1"> e la sua presenza viene vista come una ulteriore garanzia.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Il rapporto empatico che si instaura, se il piccolo paziente ne accetta le lodi alla collaborazione e alla fiducia, può essere immediato e fidelizzante.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Quando si passa alla fase “do” in genere si procede con tranquillità e sicurezza perché le varie fasi dell’intervento sono state accettate e condivise.</span></div><div><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">L’IGIENE ORALE COMINCIA A CASA. </span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Un problema costante e non ben risolto e </span><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">l’igiene orale domiciliare</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">. Diventa fondamentale l’opera dei genitori !</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">La pulizia e la cura dei denti e delle gengive dovrebbe essere un loro compito costante. E non entro nel merito dell’alimentazione e dei prodotti del commercio consumati senza controllo.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Vanno curati anche i denti da latte perché per la loro conformazione si cariano molto più facilmente.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Può essere adottato a domicilio lo stesso metodo </span><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">“tell-show-do”</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">: spiegare come si usa lo spazzolino e il filo interdentale, mostrare ai propri figli come si lavano i denti e dare forza a quanto spiegato dal dentista, aiutarli a lavarsi i denti controllando che le manovre che eseguono siano quelle giuste.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">La pulizia andrebbe eseguita almeno due volte al giorno. </span><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Andare a dormire con i denti puliti.</span></b></strong></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Il primo spazzolino fu inventato nel 1770 da un inglese; prima si strofinavano i denti con uno straccio sporco di fuliggine e sale.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Un americano lo brevettò nel 1857, ma nel 1938 la DuPont cambiò le setole animali con quelle di nylon e lo rese simile a quello che usiamo ancora oggi.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">Ma è durante la seconda guerra mondiale che i soldati americani ebbero l’obbligo di </span><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">lavarsi i denti tutti i giorni</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 10:54:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Impianti dentali: quando sono la soluzione giusta?]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://786.websitex5.me/blog/index.php?category=Implantologia_e_protesi"><![CDATA[Implantologia e protesi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000006"><br> <span class="fs12lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><div><img class="image-0 fright" src="https://786.websitex5.me/images/draft-74112923.webp"  width="327" height="192" /><div><br><div><div>La perdita di uno o più denti è un evento che può verificarsi in momenti diversi della vita e per ragioni molto differenti. A volte è improvvisa, legata a un trauma o a una frattura; altre volte è la conseguenza di un problema progressivo, come una malattia gengivale o una situazione trascurata nel tempo. In tutti questi casi, la domanda che prima o poi emerge è sempre la stessa: <em><span class="fs12lh1-5">l’impianto dentale è la soluzione giusta per me?</span></em>Gli impianti dentali sono oggi una delle soluzioni più efficaci per sostituire denti mancanti, ma non sono una scelta automatica né uguale per tutti. Valutarli correttamente significa andare oltre l’idea del “dente nuovo” e considerare <strong><b><span class="fs12lh1-5">stabilità, salute dei tessuti e mantenimento nel tempo.</span></b></strong><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div>Quando un impianto dentale è davvero indicato</div><div>Un impianto dentale è indicato quando manca uno o più denti e si desidera ripristinare funzione ed estetica senza coinvolgere i denti adiacenti. Tuttavia, questa è solo la superficie del problema. La vera indicazione dipende dal contesto biologico in cui l’impianto verrà inserito. La quantità e qualità dell’osso, la salute delle gengive, la funzione masticatoria e la storia clinica del paziente sono fattori determinanti. Inserire un impianto in un ambiente non stabile significa aumentare il rischio di complicanze nel tempo, anche se l’intervento iniziale sembra riuscito. Per questo motivo, la valutazione implantare non è mai solo tecnica. È un momento di analisi globale, che serve a capire <strong><b><span class="fs12lh1-5">se l’impianto può diventare una soluzione duratura</span></b></strong>, non solo possibile.<span class="fs12lh1-5"> </span></div><div>L’impianto non è solo osso: il ruolo chiave delle gengive</div><div>Quando si parla di impianti, l’attenzione si concentra spesso sull’osso. È corretto, ma incompleto. Le gengive rappresentano una barriera biologica fondamentale per la protezione dell’impianto. Gengive sane, stabili e ben aderenti riducono il rischio di infiammazioni e infezioni attorno all’impianto. Al contrario, gengive fragili o infiammate rendono l’impianto più vulnerabile, anche se perfettamente integrato nell’osso. Questo aspetto è particolarmente importante nei pazienti che hanno avuto problemi parodontali in passato. In questi casi, l’impianto è possibile, ma solo se inserito all’interno di un <strong><b><span class="fs12lh1-5">programma di controllo e mantenimento</span></b></strong><strong class="fs12lh1-5"><b><span class="fs12lh1-5"> preciso</span></b></strong><span class="fs12lh1-5">. </span></div><div><img class="image-2 fleft" src="https://786.websitex5.me/images/draft-184222060.webp"  width="331" height="221" /></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Il tempo come fattore decisivo per la stabilità implantare</span></div></div><div><div>Molti pazienti considerano l’impianto come una soluzione definitiva. In realtà, la sua durata dipende in larga parte da ciò che accade <strong><b><span class="fs12lh1-5">dopo l’inserimento</span></b></strong>. Gli impianti vivono in un ambiente biologico che cambia nel tempo, spesso senza dare segnali evidenti nelle fasi iniziali. Rimandare i controlli significa rinunciare alla possibilità di intercettare piccoli squilibri quando sono ancora facilmente gestibili. Le complicanze implantari, nella maggior parte dei casi, non fanno male all’inizio, ma progrediscono lentamente. I controlli periodici servono proprio a questo: verificare che osso, gengive e funzione siano ancora in equilibrio. In questo senso, il controllo non è un obbligo, ma una <strong><b><span class="fs12lh1-5">forma di protezione del lavoro eseguito</span></b></strong>.</div></div><div><div>Paura dell’impianto: un aspetto da non sottovalutare</div><div>Per molti pazienti, l’idea di un intervento implantare genera ansia o paura. Non si tratta solo del dolore, ma della percezione di invasività, della perdita di controllo e dell’incertezza su ciò che accadrà. Questa paura non va minimizzata. Al contrario, va riconosciuta e gestita con un approccio orientato al comfort e alla comunicazione. Spiegazioni chiare, tempi rispettati e un percorso senza urgenze inutili aiutano a vivere l’esperienza con maggiore serenità. Affrontare l’impianto con calma e consapevolezza migliora non solo l’esperienza, ma anche l’adesione al percorso di mantenimento successivo.</div></div><div><div>Masticazione e impianti: un equilibrio da rispettare</div><div>Un impianto non lavora mai da solo. È inserito in un sistema complesso fatto di denti naturali, muscoli e articolazioni. Una masticazione squilibrata o abitudini parafunzionali possono sovraccaricare l’impianto nel tempo. Valutare la funzione masticatoria prima e dopo l’inserimento dell’impianto è fondamentale per distribuire correttamente le forze e proteggere l’intero sistema orale. Trascurare questo aspetto significa aumentare il rischio di problemi futuri.</div></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<span class="fs18lh1-5"> &nbsp;Quando ha senso fare una valutazione implantare</span></div><div>Se stai valutando un impianto, o se ne hai già uno e desideri capire come proteggerlo nel tempo, una <strong><b><span class="fs12lh1-5">valutazione implantare mirata </span></b></strong>permette di fare chiarezza senza fretta e senza automatismi. In questi casi, <strong><b><span class="fs12lh1-5">una telefonata di orientamento allo studio </span></b></strong></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;389 5551706 &nbsp;è spesso il modo più semplice per capire se l’impianto è la scelta giusta e come impostare un percorso sicuro e duraturo.</div><div><br></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 10:54:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Come prevenire carie e placca: guida all’igiene orale quotidiana]]></title>
			<author><![CDATA[Marco]]></author>
			<category domain="https://786.websitex5.me/blog/index.php?category=Prevenzione_dentale"><![CDATA[Prevenzione dentale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000005"><div> </div><div>La prevenzione delle carie rappresenta il primo e più importante passo per mantenere una bocca sana e prevenire problematiche dentali complesse e dolorose. Troppo spesso sottovalutiamo il potere della prevenzione, e ci accorgiamo dell’importanza della salute orale solo quando si manifestano sintomi come dolore o sensibilità.<br>Tuttavia, con una routine costante e corretta di igiene orale, si può prevenire gran parte dei problemi legati a carie, gengiviti e altre malattie dentali.<br>Prevenire le carie non significa solo evitare otturazioni o interventi odontoiatrici invasivi, ma anche mantenere un sorriso luminoso e una bocca in piena salute per tutta la vita.</div><div>Ecco alcuni suggerimenti fondamentali per mantenere i tuoi denti sani e forti:<br>– <strong><span class="cf1">Spazzolamento accurato</span></strong>: è importante spazzolare i denti almeno due volte al giorno, per almeno due minuti, utilizzando un dentifricio arricchito con fluoro. Ricorda di spazzolare non solo i denti, ma anche la lingua, dove si accumulano batteri che possono causare problemi.</div><div>– <strong><span class="cf1">Filo interdentale quotidiano</span></strong>: usa il filo interdentale una volta al giorno per pulire gli spazi tra i denti, dove lo spazzolino non riesce ad arrivare. Questo semplice gesto aiuta a rimuovere la placca e prevenire la formazione delle carie tra i denti.</div><div>– <strong><span class="cf1">Dieta bilanciata</span></strong>: una corretta alimentazione gioca un ruolo cruciale nella salute dentale. Limita l’assunzione di zuccheri e bevande acide, preferendo alimenti come frutta, verdura e latticini, che aiutano a rafforzare lo smalto dentale e a mantenere i denti sani.</div><div>– <strong><span class="cf1">Visite regolari dal dentista</span></strong>: programma controlli periodici presso Cocchi Odontoiatria. Le visite regolari consentono di individuare precocemente eventuali problemi e di eseguire una pulizia professionale, essenziale per mantenere una bocca sana e priva di carie.</div><div><div><span class="fs11lh1-5 cf2 ff1">Prenota adesso una visita di controllo presso il nostro studio chiamando il &nbsp;&nbsp;&nbsp;3895551706</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 10:54:00 GMT</pubDate>
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